Cose strane

12 Ottobre 2008

E’ molto che non scrivo su questo blog: scrivere non mi è mai piaciuto, mi annoia ma, a volte, sento l’esigenza di raccontare a tutti, in maniera indelebile, piccole cose, minuscole riflessioni che mi piace non dimenticare.

E’ il caso di stasera: serata tranquilla con amici, si va nel centro storico di Bari. Una pizza, una chiacchiera, una risata. Finiamo di mangiare, paghiamo, ci viene voglia di un caffè, un dolce, di non chiudere lì la serata: entriamo nel Bar Collo (e sottolineo Bar), chiediamo un tavolo ci sediamo. La cameriera arriva dopo una decina di minuti, prende le ordinazioni di tutti, mi chiede cosa voglio. Le chiedo una melange al caffè, cade dalle nuvole, mi dice che in un BAR non servono CAFFETTERIA al tavolo. Rimango perplesso, è la prima volta che mi accade. Non prendo nulla, la ragazza finisce di prendere le ordinazioni e va via. Dopo pochi minuti torna al tavolo accanto, inizia a prendere le ordinazioni: una ragazza, accanto a me, chiede una camomilla. La cameriera le dice che nel BAR non servono CAFFETTERIA al tavolo. Guardo Marianna e scoppiamo a ridere, lei sommessamente e io sguaiatamente. La cameriera si irrita, mi chiede cosa ci sia da ridere, le faccio notare che la camomilla non è un articolo di caffetteria. Lei mi dice che, non provenendo dalla cucina, è caffetteria. Le rispondo che non credo che, in italiano, il termine caffetteria indichi quello che lei intende (e, a dire il vero, penso che con questa definizione anche un whisky ed un pacco di gomme sono caffetteria). La cameriera dice che con clienti come me non riesce a trattenersi: per dispetto serve la camomilla al tavolo alla ragazza, rallenta notevolmente il nostro servizio, si rifiuta di portare 2 bicchieri d’acqua al nostro tavolo (forse anche l’acqua è caffetteria). Non ci porta neanche il conto.

Per evitare ulteriori discussioni, andiamo alla cassa e chiediamo il conto: 4 soufflè al cioccolato, di cui uno senza panna, 22.50 €. Perplesso chiedo quanto costino i soufflè ed il titolare mi dice 3.00 €. Gli chiedo come mai, se un soufflè costa 3.00 €, 4 ne costano 22.50. Il conto è:

soufflè - 4 * 3.00 € = 12.00 €;
panna - 3*0.50 € =  1.50 €;
coperti - 6*1.50 = 9.00 €.

Mi dice che chiunque si sieda al tavolo deve pagare il coperto. Penso, appena uscito dal locale, che io mi sono seduto e ho pagato loro che si sono rifiutati di servirmi.

So benissimo di essere pignolo, forse anche rompiscatole ma…ricordo il Canada, lo scorso anno, l’attenzione al cliente, quasi maniacale, i prezzi assai più contenuti a fronte di un servizio di un altro pianeta. Penso che, nel mio lavoro, non ho mai trattato un cliente così, neanche il più rompino. Poi penso alla crisi, tutti ne parlano, le PMI si lamentano, non c’è lavoro. Ricordo, di sfuggita, un bar nel parco di Bari che mi chiese di pagare, a parte rispetto al caffè, il bicchiere d’acqua (depurata) e la bustina di zucchero. Rileggo il post su alcuni esercizi commerciali di Bologna e Milano, dello scorso anno. E allora rifletto…e lascio immaginare cosa. Credo lo stesso su cui riflettano molti.

Luoghi comuni

2 Agosto 2007

Da giovane, sono vissuto nel luogo comune che al sud le cose funzionano peggio che al nord. Che al sud c’è la delinquenza. Ma soprattutto che al sud si lavora peggio che al nord e che al nord i commercianti sono più seri. Poi ho vissuto 4 anni a Siena e mi sono reso conto che si, ci sono delle cose che funzionano meglio ma anche altre che funzionano peggio. Mi sono reso presto conto che l’approccio che la gente ha con te conta molto. Quando sono tornato a vivere a Bari, le mie convinzioni apparivano già abbastanza scalfite. Il “colpo di grazia” è stato dato nell’ultimo viaggio che ho fatto, a Milano, per lavoro. Come dice Bertolino, “ho visto cose che voi ‘meridionali’ non potreste neanche immaginare”. Ho visto ristornati avere 2 menù, uno per il pranzo e uno per la cena, con quello per la cena più che raddoppiato (è legale?). Ho visto salumerie far pagare 5,50 € un panino prosciutto e mozzarella (panino a parte, va comprato da un panificio, loro non li vendono…al sud non è così). Ho visto pizzerie di basso livello far pagare una margherita, un’acqua piccola, una frutta ed un caffè 16,50€.
Questo in generale. Nel dettaglio, poi, vi racconto due episodi che mi hanno lasciato molto perplesso. Entrambi sono successi a Bologna. Il primo in un negozio di alimentari. All’esterno ci sono esposti i prezzi e, in grande, capeggia “Acqua piccola € 0,60″. Faceva caldo, avevo sete e io bevo solo acqua. Entro e prendo una bottiglietta dal frigo. Chiedo quant’è, per correttezza. La signora mi dice 80 centesimi. Le chiedo come mai, dato che il prezzo esposto è di 60 centesimi. Lei mi dice che c’è un sovrapprezzo dovuto al fatto che l’acqua è nel frigo. Solo 20 centesimi ma molto indicativi della furbizia della signora. Nel locale c’è l’aria condizionata, mi fermo un pò lì a bere. La signora inizia a dirmi che vuole vendere l’attività ma che vorrebbe venderlo a persone per bene, non ad extracomunitari che pure la pagano bene ed in contanti (parole sue). Il ribaltamento dei valori. LEI fa la furba e si permette di esprimere giudizi morali sugli altri. Chi paga in contanti (perchè non si fida delle banche magari…) ritenuto MENO affidabile di chi paga a 30/60/90/120/150/180 giorni dopo 100,000 telefonate!
Ma questo è il meno. Il peggio è accaduto in stazione. Dovevo tornare a Bari, avevo il notturno delle 00.59 ma ero arrivato in stazione molto molto prima. Provo a prendere un treno prima, faccio il biglietto, vi risparmio le 1000 peripezie, bugie degli autoctoni che, alle mie richieste di passare avanti nella coda perchè da lì a 90 secondi mi partiva il treno, dicevano falsamente che loro erano sullo stesso treno guardandomi come fossi un emarginato, le informazioni errate del personale di Trenitalia. Ce la faccio, sono col piede sullo scalino dell’Eurostar ma…si apre la borsa del pc e mi cade tutto, grazie al cielo, accanto al treno. Accanto a me il capotreno, donna. La guardo. Lei mi guarda in cagnesco e mi dice: “Si tolga, dobbiamo partire!” Raccolgo tutta la mia pochissima pazienza per non risponderle a tono e le dico: “Ma a visto cosa è successo?” e lei: “Non me ne frega niente, dobbiamo partire!”
Scendo dalle scale e raccolgo i pezzi caduti del computer, allontanandomi per conservarli, per evitare di perdere la pazienza e di compiere azioni di cui mi sarei potuto pentire. Il treno parte e io torno in biglietteria per farmi rimborsare il biglietto. L’impiegato mi rimborsa il 50% del costo. “Scherza?” gli dico io.
“E’ oltre l’orario della partenza” mi risponde lui.
“Ok, mi dà il suo nome e numero di matricola?” gli dico io.
“Perchè?”
Gli racconto la storia. Gli faccio notare che, comunque, l’orario di emissione del biglietto è già successivo alla partenza del treno. Pertanto mi servivano i suoi dati per citarli nel reclamo. Stranamente, il rimborso integrale del biglietto è diventato immediatamente possibile. Chissà come mai…
Quindi, miei cari conterronei, attenti a quando vi parlano male del sud, attenti….

Trapassato

30 Luglio 2007

Un mio amico mi ha insegnato un trapassato che non conscevo.
Il trapassato di MASTICARE: MASTICAXXI!

Da rivendere rapidamente, grazie Mauro :-)!

Rimanete sintonizzati…presto novità!

Berlusconi…

25 Luglio 2007

Non occorre commento. Scattata a Milano, in una via di cui non ricordo il nome ma vicina alla fermata Turro della Metro.  

Berlusconi Klettomane

Fame List

15 Luglio 2007

Cari (pochissimi) lettori,

prima di raccontarvi la novità di cui vi parlavo nello scorso post (c’è ancora il segreto istruttorio :-)), volevo stilare una classifica di alcuni personaggi noti. Perchè? Perchè stranamente (sarà il destino), negli ultimi giorni, nei miei innumerevoli viaggi, ne ho incontrati parecchi. E anche perchè sto da ore a Fiumicino a non fare nulla, devo starci ancora un pò e questa idea mi riempie il tempo. Ma veniamo al sodo:

1) EMILIANO, sindaco di Bari. Incontrato su un volo Roma-Bari con un collaboratore (se scrivo lacchè si offende). Stava sulle sue ma non sembrava antipatico. Un 6 politico.

2) PAOLO BELLI, incontrato mentra arbitravo un torneo a Carpi (MO), lui è socio del circolo dove si svolgeva il torneo. Simpatico, gioviale, disponibile, alla mano. Ha fatto un gesto che, per rispetto nei suoi confronti, non posso raccontare ma che mi ha colpito profondamente. Il 10 e lode se lo merita tutto.

3) IRENE GRANDI, incontrata oggi su un volo Bologna - Roma mentre veniva a Bari per il Radionorba Battiti Live. Scontrosa, acida, presuntuosa ed arrogante. Quando alcune ragazzine che l’hanno riconosciuta (saranno state 6/7 in tutto) le hanno chiesto un autografo lei, acidamente, ha risposto di no. Non ha neanche acconsentito che le scattassero una foto (ma loro l’hanno fatto lo stesso, di nascosto:-)). “Magari al ritorno” ha commentato, prendendole chiaramente in giro (loro andavano a Dublino). Voto: 2.

4) NEGRAMARO, incontrati a Roma Fiumicino oggi mentre andavano al Radionorba Battiti Live anche loro. Potrei sbagliarmi perchè non li conosco bene ma ne sono quasi sicuro, ho visto le foto su internet cercando tra i gruppi che stasera vengono a Bari (sono sicuro di questo, me lo hanno detto loro). Hanno avuto un problema di coincidenze, sono passati davanti a tutti in coda ai banchi informazioni Alitalia. Alla gente che protestava hanno risposto: “Siamo artisti, abbiamo un concerto!”…cioè, suoneranno un paio di canzoni stasera tardi, erano comunque ampiamente in tempo. Tra di loro facevano delle battute, a mio avviso, un pò razziste su alcune ragazze straniere che erano lì in aeroporto. Voto: 4.

5) NICOLA PIETRANGELI e LEA PERICOLI: li ho incontrati ad una giornata di presentazione del nuovo libro di Lea sulle imprese di Nicola. Non mi esprimo molto perchè siamo nell’ambito del tennis, non vorrei avere problemi…quando smetterò di arbitrare, qualcuna ve la racconto :-). Unica nota, mi è venuta un pò di tristezza, come se non si accettasse il tempo che passa. Non dò voto per le ragioni appena accennate :-).

Ecco, credo di non aver incontrato nessun altro. Se mi sono scordato qualcuno o se qualcuno si aggiunge, lo metto in un prossimo post.

P.S.: Non è recente, è di qualche mese fa. AMADEUS e GIOVANNA incontrati a Roma Fiumicino. Anche qui no comment, la mia compagna mi taglia tutto :-).

P.P.S.: Mentre scrivo questo post, davanti a me è seduta una signora dall’impeccabile fare inglese. Non si è accorta che io le sono dietro e scorreggia come un muflone…quasi quasi me ne vado!

Novità

28 Giugno 2007

Ai miei pochissimi lettori…attendete! A breve vi racconto un’avventura da non averne idea. Adesso non posso, ci sono delle notizie che non possono (ancora) essere divulgate. Comunque non temete, il blog non è abbandonato!!!

 Ciao,
           Ugo.

Memento audere semper

27 Aprile 2007

E’ un pò che non aggiorno il blog, ho poco tempo e molti impegni in questo periodo. A dire il vero, non avrei tempo neanche adesso di aggiornarlo ma quello che ho visto ieri ha, a mio avviso, dell’incredibile. Tornavo da Foligno a Perugia a metà pomeriggio su un treno regionale, in servizio da Foligno a Terontola. Il treno era piccolino, 2 o 3 carrozze incluso il locomotore (che conteneva anche passeggeri). Ero un pò stanco, sono salito e mi sono messo a sedere. Dopo un minuto salgono tre signori con la divisa di Trenitalia ma con un particolare inquietante: sul braccio avevano una fascia (fortunatamente non nera…) con su scritto “CONTROLLO ANTIEVASIONE”. Già la cosa era abbastanza anomala, sembrava quasi  intimidatoria. Uno dei tre viene verso di me. Mi chiede il biglietto, glielo mostro, lo verifica assai minuziosamente (valore di € 2,55 fino a Perugia…non so se si arriva a 3 € fino a Terontola) e me lo porge nuovamente ringraziandomi. Distrattamente rimetto il biglietto in tasca. E’ allora che noto la presenza di tre agenti della Polfer, uno dei quali accanto a me. Scherzando gli dico: “Adesso i controllori hanno bisogno della scorta”. Lui mi guarda, un pò seccato, mi risponde che i controllori corrono dei rischi e che loro sono lì per aiutarli. Allora era vero! E io scherzavo solamente! Mentre penso a questo, ci fermiamo ad Assisi. Sul treno sale un ragazzo, probabilmente straniero, carnagione scura, mulatto. Un controllore lo avvicina rapidamente e gli chiede il biglietto. Il ragazzo lo fornisce. Il controllore lo guarda e gli dice che non si riesce a leggere la data dell’obliterazione. Il ragazzo, probabilmente per non aver capito la parola obliterazione, risponde allo sguardo con aria interrogativa. Un poliziotto si avvicina, sguardo minaccioso, mano accanto al calcio della pistola. E’ in quel momento che noto che tutti e tre gli agenti Polfer hanno la fondina slacciata (ripeto, per un biglietto da massimo tre euro). Il ragazzo si fa timoroso e fa notare al controllore che il biglietto era appena stato emesso, per cui era chiaro che lo aveva appena obliterato. Il controllore lo richiama ad una maggiore attenzione per il futuro e si allontana. 
Potrei raccontare altri episodi che sono accaduti a me personalmente nella stazione di Perugia (uno per un valore complessivo di 20 centesimi), potrei sottolineare come l’obliterazione sia una necessità di Trenitalia e che, se anzichè mettere 6 persone su un piccolo regionale a fare questa pagliacciata si facessero dei controlli all’ingresso dei treni/piazzali (così come per gli aerei), l’obliterazione non avrebbe senso. Potrei dire tanto altro. Ma per meno di 3 euro sprecare tutto questo tempo… 

Gizmo

30 Marzo 2007

In questi giorni ho letto che Gizmo offre alcuni servizi gratuiti:

1) Gizmo Call (www.gizmocall.com): chiamate gratuite in tutto il mondo anche su cellulare con un tetto di cinque minuti al giorno.
2) Gizmo SMS (www.gizmosms.com): SMS gratuiti in tutto il mondo fino a 120 caratteri per SMS.

Li ho provati entrambi e, a dire il vero, non mi hanno entusiasmato. Nel caso degli SMS, gli SMS risultano correttamente inviati ma non ne arriva a destinazione neanche uno. Ho provato a mandarli a vari numeri di vari gestori (tutti i gestori italiani a dire il vero) e il risultato è stato sempre lo stesso: niente di niente.

Per quello che riguarda le chiamate, dovrebbero essere effettuate via browser. Bisogna installare un plugin che, una volta caricato, va via solo col task manager :-). Infatti anche se abbiamo chiuso la finestra del browser con Gizmo, se ne riapriamo un’altra il plugin risulta sempre caricato. Da un punto di vista delle chiamate, dopo una prima iniziale chiamata landline (al numero del mio studio) non sono riuscito a farne altre dal mio portatile, nè su rete fissa nè tantomeno su cellulari. Mi riservo di provarlo su altri PC ma mi sembra un servizio troppo complesso e dozzinale per poter essere usato con una certa comodità. Invito tutti a provare i servizi e a segnalarmi eventuali esperienze.

Certificato digitale

29 Marzo 2007

Inauguriamo questa sezione con un post su un argomento di grande attualità. E’ possibile ricevere, per uso personale, un certificato gratuito da un’azienda di Terni, la GlobalTrust. E’ sufficiente collegarsi all’indirizzo https://www.globaltrust.it/products_buy/operssecmail_12.aspx e seguire le istruzioni. Il certificato ha validità un anno e, al momento, è rinnovabile gratuitamente. Ulteriori informazioni su come procedere nella registrazione si possono ritrovare in questo documento: https://www.globaltrust.it/products_buy/gperssecmail_12.aspx. La guida all’installazione e all’utilizzo, invece, si trova al seguente link: https://www.globaltrust.it/products_buy/gperssecmail_12.aspx.

Per gli appassionati di sicurezza informatica: date un’occhiata al sito della GlobalTrust, la panoramica sulle soluzioni offerte è devastante!

Afganistan

28 Marzo 2007

Mi pare una cosa veramente assurda. Non entro nel merito delle scelte politiche e della loro giustizia, mi limito ad osservare i fatti. Ci sono molti giovani (e meno giovani) italiani in un Paese straniero con l’intento di portare la pace. Che questo sia giusto o sbagliato, questo è l’intento con cui i nostri militari ci vanno, non parlo degli intenti dei vertici politici e/o militari. Il Senato si riunisce per discutere una serie di ordini del giorno sulla questione, importantissima, di come regolare i nostri rapporti internazionali (anche l’Alleanza Atlantica è intervenuta sulla posizione italiana..) ma, soprattutto, di come tutelare i nostri che sono lì. E cosa titolano i giornali oggi? Non uno o due…tutti i giornali, di ogni ideologia politica!! La notizia è che il governo ha tenuto, che quello ha fatto il franco tiratore, se il voto dei senatori a vita va considerato o meno…cioè la vita dei nostri compatrioti considerata (molto) meno di una strategia politica. Le scelte vengono fatte non al fine di garanzia di vite umane ma al fine di mantenere il sedere su una poltrona o, dall’altra parte, di rimettercelo. E nessuno che dice nulla…stiamo raggiungendo veramente il fondo, siamo davvero una nazione ridicola!!!